Sugar Daddies, Gold Diggers e Lucas Cranach il Vecchio
di Edi Guerzoni
2 maggio 2025
Cos’hanno in comune il proliferare di articoli sull’age gap nelle relazioni e Lucas Cranach il Vecchio? La volontà di moralizzare le masse, o comunque di affrontare il discorso della differenza di età nelle coppie, spesso dal punto di vista più negativo. Cranach dipinge circa quaranta quadri dedicati alla differenza d’età nelle coppie, raffigurando soprattutto donne giovanissime con uomini molto anziani — e per niente eleganti. Le espressioni caricaturali e l’esagerazione delle fisionomie nella pittura di satira o moralizzante sono tratti tipici della pittura rinascimentale, soprattutto quella nordica.
Ecco perché: Lucas Cranach il Vecchio è il pittore di riferimento della Riforma luterana. Rappresentante del Rinascimento tedesco, con alcuni strascichi dello stile tardo gotico, ha prodotto un’enorme quantità di dipinti nel corso della sua carriera. Dopo essere diventato amico di Martin Lutero, le sue opere assumono un tono sempre più moralizzante (il ritratto più celebre del riformatore porta proprio la sua firma).
Ebbene, cosa c’entrano una gold digger e un sugar daddy con il Rinascimento tedesco? Questo soggetto pittorico ha una forte carica moralizzante: denuncia la corruzione dell’amore, piegato a fini venali piuttosto che sentimentali. In molti casi si allude a s3x work o a matrimoni combinati. Le giovani donne e i ragazzi sono rappresentate come moderne gold digger, che sfruttano giovinezza e bellezza per ottenere potere economico da partner anziani e benestanti. Gli uomini — o le donne — anziani nei quadri di Cranach non sono affascinanti sugar daddy: le loro fisionomie decadenti riflettono un animo corrotto. Per Cranach, la colpa è di entrambi.
Nel 2022, Arwa Mahdawi pubblica un articolo dal titolo Leonardo DiCaprio, why don’t you date someone your own age?, che porta all’attenzione pubblica la cosiddetta Leo’s Law: all’epoca 47enne, l’attore non era mai stato fidanzato con una donna di età superiore ai 25 anni (al momento della scrittura di questo pezzo, la sua nuova compagna, Vittoria Ceretti, ne ha 26).
Eppure, forse sia Cranach sia chi oggi dibatte del tema commettono lo stesso errore. Non è la differenza d’età in sé a essere problematica (nei limiti della legge e del consenso). Forse il vero nodo è il rapporto di potere. In ogni relazione, è fondamentale che nessuno si trovi in posizione subordinata rispetto all’altro.
La giurista Catherine MacKinnon parla proprio di questo quando descrive la differenza d’età nelle coppie con uomini più anziani come una forma di “erotizzazione della subordinazione femminile”. I dati dimostrano che le grandi differenze d’età nelle coppie si riducono drasticamente nei paesi con maggiore parità di genere. E forse non è un caso nemmeno nello show business, dove lo squilibrio di potere può influenzare profondamente la natura delle relazioni.