Marta Graham e la scuola della verità pelvica
3 giugno 2024
Graham concepisce una tecnica di movimento a partire dal corpo femminile, ideando il principio del contraction release, l’alternanza di contrazione e rilascio basata sul ciclo del respiro. È la zona pelvica il centro da cui ha origine la contrazione, vera propulsione per un movimento organico e autentico. È il padre George Graham, psichiatra, a insegnarle fin da bambina che il corpo non mente, che ogni malattia è la manifestazione fisica di un disagio interiore.
Mette in dialogo la danza coi grandi temi sociali, politici e sessuali della contemporaneità, senza paura. Nel 1936 respinge l'invito di Hitler per le Olimpiadi di Berlino, l'anno successivo crea l’assolo Immediate Tragedy in reazione alla Guerra civile spagnola ispirandosi alla storia de La Pasionaria- politica repubblicana e comunista che inventò lo slogan No pasarán!- per celebrare la resistenza delle donne che combatterono contro l’instaurarsi del regime fascista.
Vive la danza come un atto necessario di catarsi collettiva: dopo la Seconda Guerra Mondiale Graham guarda alla mitologia per esplorare i grandi conflitti e le motivazioni dietro alle azioni umane attraverso la storia di eroine tragiche come Medea, Clitemnestra, Giuditta.
Propone rappresentazioni della femminilità inedite: nel solo Lamentation (1930) diventa quasi una figura asessuata che crea movimenti angolari e geometrici: solo mani, piedi e testa sono visibili, il resto è coperto da un abito in tessuto elasticizzato. Raggiunge un’estrema semplicità della forma corporea: non è più una danzatrice che esprime dolore, è il dolore stesso.
Martha Graham non ha mai partecipato attivamente alle lotte di rivendicazione femministe, ma non ce n’era bisogno, avendole incarnate in modo viscerale, lavorando a partire dall’anatomia femminile, connettendo movimento e emozione, danzando per celebrare la vita.
C'è un certo desiderio che si ha, un desiderio che è necessità [...] È come un bambino. Quando un bambino dice: Ora, non esiste nient'altro, né il passato né il futuro. È adesso. Per me questo desiderio è il desiderio di vivere, è il desiderio di amare, è il desiderio di lavorare, è il desiderio di una sorta di ordine nel mondo. È un peso avere questo desiderio, ma è un grande privilegio.
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