Estetica della droga: una squallida bellezza
di Edi Guerzoni
15 aprile 2026
La femminilizzazione della droga e di chi ne fa uso la rende glamour. Ma come si è costruita l’iconografia della ragazza tossicodipendente? Negli anni Zero dominava lo stile Indie Sleaze nel mondo alternativo: uno “squallore” volutamente distante dagli aspetti patinati dell’epoca. Un’estetica profondamente legata all’abuso di sostanze, che ha influenzato serie come Skins e l’immaginario visivo di Tumblr.
Con “Heaven Knows What” (2014), invece, cambia lo sguardo: la storia di Harley, ragazza tossicodipendente perfettamente in linea con l’estetica Indie Sleaze, sospende il giudizio e restituisce un’immagine degradata ma anche affascinante.
Estetiche diverse, stesso fascino ambiguo. Mode spesso criticate perché rendono cool l’autodistruzione, ma che, proprio come accadeva a fine Ottocento, riescono a riflettere la realtà più di tante altre tendenze.
Bibliografia
Arielle Holmes, Mad love in N.Y.C., Pubblicazione indipendente, 2023
Christiane F., Christiane F. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, Bur, 2014