David Cronenberg Crimes of the Future


di Edi Guerzoni

14 settembre 2022




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David Cronenberg è un regista che da sempre tratta il rapporto dell'essere umano con il proprio corpo e con la tecnologia. Nel film Crimes of the Future lo fa attraverso il mondo dell'arte contemporanea, in particolare trattando di performance.
Negli ultimi anni il corpo è diventato uno dei temi principali dell'arte di oggi. Dalle teorie queer alla body modification: in Crimes of the Future si disvela un mondo distopico - ma abbastanza vicino alla realtà - dove l'uso del corpo a fini artistici arriva al suo apice.

Léa Seydoux, nei panni di un medico che decide di dedicarsi all'arte, organizza delle performance dove estrae chirurgicamente dei tumori creati ex novo e tatuati per renderli opere d'arte uniche. Viggo Mortensen interpreta colui che, per immolarsi a grande artista, si sottopone all'innesto di questi tumori all'interno del suo organismo.
Il film tocca con ironia il mondo dell'arte performativa, e prende ispirazione anche dalla storia dell'arte. Il personaggio interpretato da Léa Seydoux è ispirato all'artista italiana Gina Pane, mentre in una scena del film Léa si sottopone ad un intervento chirurgico chiaramente ispirato alla body modification di Orlan.

Forse il futuro è fatto di crimine, e anche l'arte, per certi versi, è un crimine. 





 










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